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  11 novembre 2020

Queen, Brian May: "Al Live Aid non ci siamo resi conto di fare la storia"

Il chitarrista dei Queen parla della reazione della band dopo lo storico concerto al Live Aid del 1985 che per loro fu solo 'OK'

Di cosa ha bisogno un live per essere fantastico, rimanere nella storia, addirittura diventare un momento iconico nella storia dell'artista e un pietra miliare per la cultura rock? Forse lo status dell'artista in quel momento, una grande performance, un pubblico totalmente catturato, l'associazione ad un determinato momento storico o chissà quale altro ingrediente misterioso. Fatto sta che un po' tutti, sia i fan che i semplici appassionati o i critici, che uno dei live set più iconici di sempre sia stato quello dei Queen a Wembley per il Live Aid del 1985.

Per qualcuno, però, non è stato proprio quel gran trionfo che la storia consegna e quel qualcuno sono i Queen stessi.


Per noi era 'ok'

Le istantanee della folla oceanica sul palmo della mano di Freddie Mercury sono rimaste cristallizzate per sempre nella memoria collettiva di ogni appassionato di musica rock. L'outfit total white, il bracciale borchiato e il botta e risposta con il pubblico che acclamava il frontman dei Queen come dei sudditi farebbero con la loro Regina prima di Hammer To Fall sono entrati nel mito. Mito rinforzato ulteriormente pochi anni fa dal successo al botteghino di Bohemian Rhapsody con la magistrale interpretazione di Rami Malek che ha riportato in vita quei momenti anche agli occhi dei giovanissimi.

Proprio parlando dell'esperienza quasi extracorporea di rivedere se stesso su quel palco nel biopic che racconta l'epopea dei Queen, Brian May ha rivelato che il parere della band sull'esibizione al Live Aid, una volta scesi dal palco, fosse tutt'altro che entusiasta.

In un'intervista con TalkRADIO il leggendario chitarrista dei Queen, proclamato alcuni mesi fa dalla stampa specializzata il più grande chitarrista di sempre, ha svelato la reazione a caldo dei Queen  subito dopo il concerto: "Rivivere tutto attraverso il film è stato strano perché hanno ricreato tutto in un modo davvero fedele ed essere lì sul set mi ha messo i brividi, mi ha riportato tutto alla mente - ha detto May - e allora non ci accorgemmo di quanto fosse destinato a diventare epocale, davvero. Siamo scesi dal palco pensando che fosse stata un'esibizione OK ma certo non abbiamo realizzato dell'impronta che avevamo lasciato".

Parlando della presenza scenica di Freddie Mercury, May ha sottolineato di quanto il frontman dei Queen fosse consapevole della sua presenza sul palco, un elemento molto importante durante i live: "Aveva una consapevolezza degli spazi pazzesca ed è qualcosa di molto importante. Se lavori con qualcuno su un palco devi avere un contato musicale ma ti serve anche quella sorta di chimica fisica, la consapevolezza di sapere dove ti trovi e dove stai indirizzando la tua energia e in questo Freddie era fantastico".



Brian May il sopravvissuto

Poche settimane fa Brian May è stato intervistato dal programma TV inglese Good Morning Britain per presentare 'I'm A Woman', brano registrato con Mazz Murray, Kerry Ellis, Gina Murray e Anna-Jane Casey, donne che hanno partecipato al musical We Will Rock You, in supporto al Mese dedicato alla prevenzione al tumore al senso.

Nel corso dell'ospitata May ha ricordato il suo anno terribile che lo ha messo di fronte a non pochi problemi dal punto di vista fisico tanto da fargli pensare di essere fortunato ad essere ancora vivo. Dopo essere stato ricoverato per un infarto e aver ricevuto l'applicazione di tre stent coronarici, il musicista 73enne ha avuto ancora altri guai che hanno rischiato di ucciderlo: "Sono davvero grato di essere ancora vivo, ha detto Brian May, ho avuto un chirurgo davvero grandioso. Mi hanno messo tre stent al cuore, che sembrano funzionare, e io mi sento bene".

L'intervento al cuore, però, è stato solo il primo tassello di quella che definisce una collezione di disastri: "La cosa peggiore che mi è accaduta è stata l'emorragia allo stomaco, ho perso una quantità enorme di sangue in un colpo solo e sono stato spazzato via. Non riuscivo a muovermi, non riuscivo ad attraversare la stanza. Per me quello è stato il punto più basso ma direi che ho avuto un brutto periodo a 360°, fa quasi ridere, una vera collezione di disastri".

Per non farsi mancare niente, oltre ai guai fisici, May ha rischiato anche di vedere andare in fumo la sua proprietà, in tutti i sensi, a causa di un violento incendio che la scorsa estate ha devastato il Sunningdale Golf Course, un campo da golf che si trova esattamente a ridosso del terreno in cui vive.


Queen, Brian May: "Al Live Aid non ci siamo resi conto di fare la storia"

Queen + Adam Lambert - Live Around The World

Non solo disastri, però, per Brian May che ha potuto pubblicare il primo album ufficiale a nome Queen + Adam Lambert, "Live Around The World". Il disco, che ha fatto balzare i Queen in cima alla classifica degli album più venduti in Gran Bretagna per la prima volta in venticinque anni, è, ovviamente, un live album.

Uscito il 2 ottobre, "Live Around The World" raccoglie alcuni dei momenti più belli raccolti tra oltre 200 show suonati dai Queen + Adam Lambert in tutto il mondo. Nel corso del tour la band si è esibita davanti a più di 3 milioni e mezzo di spettatori di 42 paesi. Tra gli estratti, tutti selezionati personalmente da Brian May e Roger Taylor, ci sono episodi dal Rock In Rio al festival giapponese Summer Sonic, dall'Isle Of Wight Festival, fino ad una delle ultime performance fatte prima dell'inizio del lockdown, lo show di beneficenza per Fire Fight Australia.

Proprio dallo show all'Isle Of Wight Festival recentemente è stato pubblicato il video che mostra i Queen e un Adam Lambert 'on fire' mentre suonano il classico del 1976 "Somebody To Love".

A proposito della forza di Adam Lambert, l'uomo che ha avuto il coraggio di indossare gli scomodissimi panni di Freddie Mercury senza mai cercare di imitarlo, il batterista dei Queen Roger Taylor ha detto: "Adam ha la capacità di cantare qualsiasi cosa gli proponiamo, non c'è nulla che non sia in grado di fare. Le nostre canzoni sono grandiose e teatrali e Adam riesce ad entrarci facilmente. Il suo range vocale è sconvolgente e penso sia il miglior cantante che ci sia in giro".

"Live Around The World" è disponibile in CD, CD+DVD, CD+Blu Ray e in vinile. I supporti video contengono anche materiale inedito come una 'drum battle' tra Roger Taylor e suo figlio Rufus, batterista dei Darkness, e l'assolo di Last Horizon di Brian May. Tra le canzoni in scaletta numerosi classici dei Queen come Don't Stop Me Now, I Want To Break Free e Bohemian Rhapsody ma anche rarità come Love Kills e I Was Born To Love You.

Queen + Adam Lambert in Italia

Per chi si volesse vedere dal vivo la band e si stesse chiedendo quando suoneranno in Italia i Queen + Adam Lambert, la band tornerà il prossimo anno per recuperare lo show cancellato nel 2020.

Le date europee del "The Rhapsody Tour" partiranno proprio dall'Italia con uno show in data unica alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna, il prossimo 23 maggio 2021.

I biglietti già acquistati per la data del 2020 resteranno validi anche nel 2021.