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  20 agosto 2020

Rage Against The Machine, Tom Morello e i segreti dietro Killing In The Name

Tom Morello ha raccontato alcune curiosità su uno dei brani più famosi dei Rage Against The Machine

Uno dei brani più iconici dei Rage Against The Machine è sicuramente Killing In The Name, tra le canzoni più potenti della band di Tom Morello e Zach De La Rocha. Una canzone più che mai attuale che è stata recentemente anche protagonista di una rivisitazione fatta da Machine Gun Kelly e Travis Barker dei Blink-182 nel bel mezzo delle proteste a favore del movimento Black Lives Matter dove ha assunto, ancora una volta, il suo ruolo di voce del popolo.

Ora, parlando con il podcast di Rolling Stone USA Rolling Stone Music Now, Morello, ha raccontato la provenienza dell'ispirazione per uno dei versi più famosi di Killing In The Name e del coinvolgimento di Maynard James Keenan dei Tool nella creazione del riff di chitarra.

Fuck You I Won't Do What You Tell Me

Uno dei versi più potenti di Killing In The Name è quel 'fuck you I won't do what you tell me' ripetuto in crescendo fino all'esplosione da Zach De La Rocha: "E' una frase universale - ha detto Morello - ed è uno dei migliori versi di Zach. Per me si riferisce all'abolizionista Frederick Douglass. Douglass disse che il momento in cui è diventato libero non è stato quando si è fisicamente liberato dalle catene ma quando il padrone disse 'Sì' e lui rispose 'No'. Questa è l'essenza di quei versi ed è per questo che è incoraggiante sentirlo urlare ancora per le strade rivolto a quei pagliacci dei federali che sparano bombe lacrimogene ai cittadini americani".

Il riff di Killing In The Name

Morello ha poi raccontato del celebre riff di chitarra di Killing In The Name tirando in ballo un altro volto noto della scena rock americana, Maynard James Keenan di Tool ed A Perfect Circle. Fu proprio Keenan ad insegnare a Morello l'accordatura utilizzata nel brano quando il futuro leader dei Tool era appena uscito dai Green Jello e jammava con gli esordienti RATM:"All'epoca suonavo il basso - dice Morello - uno schifoso basso Ibanez e gli dissi qualcosa:"Quando suoni in quella tonalità sembra che suggerisca dei pattern totalmente diversi alle tue dita. Il primo che suonai in quel modo è proprio quel riff e dissi, aspetta un attimo, presi il mio piccolo registratore e lo registrai".

I progetti di Morello

Questa estate i Rage Against The Machine erano attesi per l'attesissimo tour della reunion, un anno fondamentale per la band americana che, però, ha dovuto fare i conti con l'inaspettato e cancellare, come tutti, gli appuntamenti già fissati. Tom Morello, intanto, ha pubblicato del materiale da solista uscendo a sorpresa a inizio luglio con un brano dal titolo Stand Up che lo ha visto collaborare con Dan Reynolds degli Imagine Dragons, il producer italiano The Bloody Beetroots e l'attivista e cantante Shea Diamond.

A proposito della canzone Tom Morello ha detto: "Sono cresciuto nella piccola, bianca e conservatrice città di Libertyville, Illinois. Quando ero un bambino, qualcuno ha appeso un cappio nel garage della mia famiglia, c'era volte in cui mi chiavano con la 'N-word'. Quest'anno, il 6 giugno, la marcia per Black Lives Matter ha unito oltre 1000 persone.

I tempi stanno cambiando e quella sera mi sono sentito così ispirato che ho contattato Dan degli Imagine Dragons. Con The Bloody Beetroots abbiamo messo insieme una traccia che pesta e nel giro di 24 ore Dan ci ha rimandato indietro tutto con la voce registrata. Abbiamo chiamato la donna trasgender di colore Shea Diamond, una persona con una lunga storia di attivismo, e la coalizione si è completata."

Dopo un mese, il 7 agosto, è arrivato un nuovo brano dal titolo 'You Belong To Me', un brano acustico accompagnato da un video girato dallo stesso Morello che, dove in Stand Up strizzava l'occhio alla combinazione di chitarre rumorose e rap dei RATM, qui sembra quasi omaggiare il suo amico Bruce Springsteen.



Rage Against The Machine, Tom Morello e i segreti dietro Killing In The Name