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  06 luglio 2020

Ringo e la reunion dei Beatles mancata

Il batterista dei Beatles, che domani festeggia gli 80 anni, ha raccontato di quella volta in cui la band rinunciò alla reunion per colpa di uno squalo

Ringo Starr, il leggendario batterista dei Beatles che proprio domani compirà 80 anni, ha parlato nei giorni scorsi di quella volta in cui i Beatles furono vicini a tornare insieme ma vennero fermati dalla 'lotta tra un uomo e uno squalo'. Per quanto, vista così, la cosa potrebbe non avere senso, i fatti andarono proprio così e a raccontarlo è il diretto interessato.

La folle offerta di Bill Sargent

Ringo ha raccontato al Mirror di quanto accaduto nel 1975 e dell'offerta ricevuta dall'impresario americano Bill Sargent, storia di certo già nota ai più curiosi ma che è sempre interessante raccontare. Intorno la metà degli anni '70 la musica rock era un business enorme e Sargent, che organizzava concerti a Los Angeles, lo sapeva bene. Il suo pallino era diventato riuscire a far rimetter insieme i Beatles che si erano sciolti non molti anni prima, impresa non da poco visto che tutti i Fab Four erano impegnati nelle rispettive carriere in solitaria. Per riuscirci, però, Sargent era disposto a sborsare una cifra importante che con il cambio di oggi ammonterebbe a circa 200 milioni di dollari e la band, quantomeno, ne discusse.

"Abbiamo parlato di un reunion una volta, ha detto Ringo, e avevamo ricevuto un'offerta davvero folle. Allora ci siamo telefonati e ne abbiamo parlato tra di noi ma alla fine abbiamo deciso che non lo avremmo fatto, perché ad aprire per noi ci sarebbe stato un tizio che prendeva a morsi uno squalo. Quindi abbiamo optato per il no".

Lo squalo in questione era parte dell'altro grande progetto pensato da Sargent sulla scia del successo del film "Lo Squalo": una lotta tra un uomo e uno Grande Squalo Bianco da 18 piedi, uno scontro trasmesso in diretta degno dei gladiatori, un 'deathmatch' sott'acqua da cui sarebbe uscito vivo solo uno dei due contendenti.

Stando a quello che dice Ringo quella è stata l'unica volta in cui la band - prima dell'assassinio di John Lennon - aveva davvero preso in considerazione l'ipotesi di tornare insieme, ipotesi che, comunque, i quattro non avevano mai accantonato totalmente prima che la vita facesse il suo corso portandosi via Lennon ed Harrison: " Se John e George non fossero mai morti avremmo sicuramente preso in considerazione la reunion. Io e Paul siamo ancora in campo e facciamo le nostre cose, John di sicuro sarebbe stato ancora attivo, non sono sicuro per quanto riguarda George, ma tutti noi staremmo ancora facendo ciò che amiamo di più".


Il racconto del collaboratore di Sargent

Delle intenzione di Sargent ha raccontato nel libro The Producers il produttore David Permut -che ricorda gli anni in cui lavorava proprio per Sargent: "Il suo grande sogno era quello di riunire i Beatles e nel 1975 riuscì a convincere tutto il mondo che i Beatles sarebbero tornati insieme grazie a una sua offerta di 50 milioni di dollari. Riuscì anche a guadagnarsi la copertina della rivista People convincendo tutti che i Beatles stavano per riformarsi".

Cinquanta milioni, però, non sono pochi: "In banca avevamo 3 milioni di dollari, dove avremmo preso gli altri 47? Sargent disse di non preoccuparsi, che si trattava solo di cose tecniche. Organizzai un incontro con l'avvocato di George Harrison, David Braun. Eravamo partiti da 30 milioni di dollari, arrivammo a 50. Dopo sette minuti e mezzo David ci mandò via e io ero disperato perché il meeting era andato una schifezza. Dopo cinque minuti Sargent disse:"Li abbiamo in pugno" e tornò in ufficio per chiamare Western Union e mandare quattro telegrammi ai Beatles con l'offerta di 50 milioni".

"Subito dopo - aggiunge Permut - c'erano le barricate davanti i nostri uffici, non ci si poteva avvicinare, aveva convinto tutto il mondo che i Beatles stavano per riformarsi. Le linee telefoniche erano intasate, c'erano vecchi amici del liceo con cui non ero più in contatto che mi chiamavano per chiedermi se ora lavoravo con i Beatles. Sargent disse che avrei dovuto parlare con i media perché ero giovane, tornavo a casa e mio padre mi diceva che mi aveva sentito in un notiziario che parlavo dei Beatles. Ciò che lo rendeva un grande Promoter è che lui credeva davvero che i Beatles si sarebbero riformati e se avessero risposto ai telegrammi avrebbe recuperato i soldi e avremmo potuto davvero vederli di nuovo insieme".


Gli 80 anni di Ringo

Per festeggiare i suoi 80 anni, Ringo Starr ha pensato di organizzare un grande evento benefico in live streaming, usanza molto diffusa in questi tempi di distanziamento sociale, invitando al party una serie di amici illustri a supportare con la musica quattro fondazioni benefiche: Black Lives Matter Global Network, the David Lynch Foundation, Musicares e WaterAid

Il "Ringo's Big Birthday Show" sarà visibile in streaming su YouTube il 7 luglio quando in Italia saranno le due di notte del giorno seguente e, come da tradizione per i compleanni di Ringo, gli invitati saranno davvero speciali.

In una nota Ringo ha annunciato gli amici invitati alla festa che quest'anno sarà ovviamente svolta in maniera differente rispetto al solito: "Come tutti sanno - ha detto il musicista britannico - amo radunarmi con i fan per condividere pace e amore il giorno del mio compleanno ma quest'anno voglio che tutti stiano al sicuro a casa. Quindi ho invitato alcuni amici e insieme abbiamo messo su questo Big Birthday Show per poter continuare a celebrare il mio compleanno con tutti voi e un po' di grande musica, facendo anche beneficenza".

A raggiungere virtualmente sul palco Ringo ci sarà ovviamente il suo compagno di mille battaglie, Sir Paul McCartney e con lui Joe Walsh, Gary Clark Jr, Ben Harper, Sheryl Crow, Sheile E. e tanti altri che regaleranno delle inedite performance casalinghe.

Durante la trasmissione ci sarà anche la premiere della versione di 'Give Me Love' brano di Ringo del 2017 suonato con tanti amici: Jeff Bridges, Jackson Browne, Elvis Costello, Peter Frampton, Willie Nelson, Kenny Loggins, Michael McDonald, Keb Mo, Steve Earle, Rodney Crowell, T Bone Burnett e Ray Wylie Hubbard .



Ringo e la reunion dei Beatles mancata