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  21 novembre 2017

Roger Waters e Brian Eno ancora contro Nick Cave

I due musicisti si scagliano contro il frontman dei Bad Seeds per la decisione di suonare in Israele

Questa estate era toccato ai Radiohead difendersi dagli attacchi di Roger Waters e altri per la scelta di esibirsi in Israele e in questi giorni è la volta di Nick Cave, che con i Bad Seeds è salito per ben due volte sul palco a Tel Aviv, portare avanti il botta e risposta.

A luglio Thom Yorke aveva risposto così al regista Ken Loach che lo accusava di supportare il Governo israeliano:" Suonare in una Nazione non è la stessa cosa che appoggiare un Governo, abbiamo suonato in Israele per oltre 20 anni attraverso una successione di governi, alcuni più liberali di altri, così come in America. Non supportiamo Netanyahu più di quanto non facciamo con Trump, ma suoniamo in America comunque. La musica, l'arte e l'accademia riguardano superare le barriere, non crearle, le menti aperte non quelle chiuse, l'umanità condivisa, il dialogo e la libertà di espressione".

L'ex Pink Floyd,   fermo sostenitore della causa palestinese  non perde occasione per promuovere il boicottaggio artistico nei confronti di Israele e, insieme a Brian Eno e ad altri artisti come i registi Ken Loach ed Aki Kaurismaki, ha alzato la voce nei confronti di Cave che ha addirittura indetto una conferenza stampa per rivendicare il suo diritto ad esibirsi a Tel Aviv. L'autore di "Skeleton Tree" ha sottolineato come tutti i musicisti che suonano in Israele sono ormai obbligati a "Subire una forma di umiliazione pubblica da parte di Roger Waters & co." aggiungendo che la sua esibizione sarebbe stata anche "Una presa di posizione per principio contro chiunque voglia provare a censurare e mettere a tacere i musicisti. Potreste quasi dire che è stato proprio il BDS a farmi suonare qui". 

La risposta dell'altra campana - quella degli aderenti al "Boycott, Divestment and Sanctions Movement" - è arrivata precisa e diretta con Waters che dice: "Nick pensa che la questione sia la censura della sua musica? Davvero? Nick, con tutto il rispetto, la tua musica è irrilevante rispetto all'argomento. Così come la mia o quella di Brian Eno o quella di Beethoven, non si tratta di musica ma diritti civili. Gettiamo i nostri calici nel fuoco della tua arrogante incoscienza e distruggiamo i nostri bracciali sulle rocce della tua implacabile indifferenza". Concludendo "Nick, il momento è arrivato ed è passato, fratello, lo hai perso e se ad un certo punto nel futuro vorrai uscire dall'oscurità tutto ciò che dovrai fare sarà aprire gli occhi, noi, i membri del BDS, saremo pronti ad accoglierti nella luce". 

Brian Eno, dal canto suo, aggiunge peso al carico mettendo i puntini sulle i relativamente alla questione di mettere a tacere gli artisti e di come fare un'affermazione del genere sia "Abbastanza fastidioso quando usata in un contesto in cui alcune milioni di persone sono permanentemente e grottescamente messe a tacere". Anche il cineasta inglese Ken Loach aveva affrontato il tema dichiarando "Nick Cave ha una scelta da fare: stare con gli oppressi Palestinesi o lo Stato Israeliano che nega loro i diritti umani. Scegli di stare con gli oppressori. Quelli che supportano il boicottaggio non sono silenziati, semplicemente si rifiutano di essere usati da Israele per promuovere la sua politica di apartheid.

In attesa di eventuali altri scambi tra le parti c'è da aspettarsi, forse, nuove polemiche nei confronti di Bryan Adams di scena alla Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv a inizio dicembre.


Nick Cave

Nick Cave & The Bad Seeds - 'Magneto' (Official Video)

Nick Cave & The Bad Seeds - 'Magneto' (Official Video)