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  02 ottobre 2019
di Nessuno
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Roger Waters: US + THEM

Il giudizio universale e come ci salveremo

Le bandiere non esistono più, così dicono. La musica impegnata ha lasciato spazio a ritornelli filastrocca e a strofe insipide che, se va bene, ingolosiscono senza mai saziare. Il sentire comune, orfano di figure di riferimento contemporanee, si rifugia ancora una volta in una di quelle che le regole le ha scritte molto prima della sovversione del pop.

Dopo il successo di "Roger Waters. The Wall", arriva in più di 2500 cinema di oltre 60 paesi il nuovo film-concerto "ROGER WATERS. US + THEM", nelle sale italiane il 7, 8 e 9 ottobre.

La cosa più importante è nel titolo e, come spesso capita, finisce per essere quella su cui si posa meno l’attenzione. Il segno PIU’, l’addizione che non separa NOI e LORO ma unisce tutti, alla fine, sotto la linea del totale fatta dalle vittorie e le sconfitte di ogni giorno, dalle sfide e dal senso di appartenenza e comunione della musica. Le prime file in lacrime e il senso mistico e avvolgente di canzoni senza tempo sdraiano lo spettatore dopo pochi minuti e lo incollano ad un’esperienza viva, come quella del pubblico estatico a due passi dal palco. La scritta RESIST irrompe come un macigno sui maxischermi di uno spettacolo mastodontico per maniacale preparazione e cura dei dettagli, per precisione sonora ed un repertorio da far impallidire tre quarti degli act tuttora in tour per il pianeta. Le canzoni appartengono pressoché tutte alla fase Waters del repertorio dei Pink Floyd, con classici immancabili tratti da "The Dark Side of the Moon", "The Wall", "Animals", "Wish you Were Here" e qualche chicca dall’ultimo album di Waters "Is this The Life We Really Wanted?" (2017).

Spiega Roger Waters: "Non vedo l’ora che sia ottobre. Questo non è il classico concerto rock and roll: alcuni spettatori potrebbero urlare 'yee haaaa!!!'. Che va benissimo, certo! Ma molti piangeranno. Ed è quello che spero. US + THEM è un invito all'azione. Oggi l’Homo Sapiens si trova ad un bivio: possiamo far sì che l’amore sia l’elemento che ci unisce, possiamo sviluppare la nostra capacità di entrare in empatia con gli altri e agire collettivamente per il bene del nostro pianeta. Oppure possiamo rimanere comodi e insensibili e continuare, come pecoroni ciechi, a percorrere la nostra marcia omicida verso l'estinzione. US + THEM è un voto all'amore e la vita".

Ecco come ci salveremo dal giudizio universale (che peraltro è lo stesso Waters a pronunciare). In questo spettacolo traccia un solco con la potenza del suo basso elettrico, nero come il cielo che si stende sulla ragazzina protagonista all’ inizio della proiezione e che diventa il simbolo di tutta l’umanità, vittima degli altri e di se stessa, in cui non mancano affondi diretti a Donald Trump (“Pigs rule the world, Fuck the pigs”) e agli orrori della guerra e del razzismo.

RESIST è il messaggio ultimo e subliminale. Rimanere uomini, accogliere, resistere alla tentazione di essere cinici, scegliere ancora una volta l’amore a dispetto della paura del diverso. Ricordarsi che NOI e LORO non può esistere come separazione, perché siamo tutti esseri umani.

156 concerti davanti a 2,3 milioni di persone, viaggiando attraverso il nord America, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Europa, la Russia, l’America Latina e il Messico.

Meno male che ci sono ancora artisti così, ce n’è un tremendo bisogno.

Le bandiere non mollano, fortunatamente per noi.


Roger Waters: US + THEM

Roger Waters Us + Them | In Cinemas 2 & 6 October | Official Clip - Dogs

Roger Waters Us + Them | In Cinemas 2 & 6 October | Official Clip - Dogs