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  04 febbraio 2020

Sanremo, quando gli ospiti erano rock

Prende il via al Teatro Ariston il 70° Festival della Canzone Italiana. Abbiamo scelto 10 ospiti internazionali rock nella storia del Festival di Sanremo

Prenderà il via questa sera la 70°edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che quest'anno ha annunciato come ospiti musicali internazionali Lews Capaldi, Mika e Dua Lipa ma la kermesse - quanto ci piace scrivere kermesse - ha trascorsi di ben altro tipo quando si tratta di musicisti stranieri al Teatro Ariston.

Qui abbiamo scelto dieci momenti in cui il Festival di Sanremo è stato casa, in un modo o nell'altro, di alcuni grandi nomi della scena rock internazionale.


  • 1984 QUEEN - RADIO GA GA

Nel 1984 ad esibirsi del palco del Teatro Ariston saranno i Queen che arrivarono in Liguria per presentare 'Radio Ga Ga'. Come da tradizione televisiva la richiesta per la band, anche per una delle voci più grandi della storia come Freddie Mercury, è di cantare in playback. La cosa non entusiasma particolarmente il frontman dei Queen che a metà esibizione allontana il microfono lasciando che la voce registrata vada avanti per prendere le distanze e svelare il trucco, presa in giro che diventerà quasi una costante per gli artisti britannici.

  • 1986 DEPECHE MODE - STRIPPED

La formazione wave britannica si è esibita a Sanremo per ben tre volte nel giro di meno di cinque anni. La prima volta tra i fiori di Dave Gahan e soci tutti cappottoni e oscurità fu nel 1986. Proprio nei giorni del festival i Depeche Mode pubblicavano 'Stripped', il primo estratto da "Black Celebration", quinto album in sei anni e tra i lavori più importanti della formazione di Basildon. Torneranno poi nel 1989 e nel 1990 rispettivamente con 'Everything Counts' ed 'Enjoy The Silence'.

  • 1987 THE SMITHS - ASK

La breve ma intensa carriera degli Smiths sta giungendo al capolinea. La band di Manchester guidata da una delle coppie più ispirate dell'indie made in UK, quella composta da Morrissey e Johnny Marr, farà l'inchino di addio proprio dalla Riviera. Il palco non sarà quello dell'Ariston ma di una location creata appositamente per gli ospiti internazionali, il Palarock, che sulle note di 'Ask' ospiterà l'ultima esibizione in TV degli Smiths ancora insieme. Marr lascerà la band cinque mesi dopo portando alla scomparsa di una delle formazioni maggiormente di culto della scena indie. Tra gli altri ospiti stranieri di quell'annata Whitney Houston, Paul Simon, Cutting Crew, Bob Geldof, Style Council, Pet Shop Boys, Europe e Duran Duran.

  • 1988 PAUL MCCARTNEY - ONCE UPON A LONG AGO/LISTEN TO WHAT THE MAN SAID

Tra gli ospiti dell'edizione 1988 del Festival di Sanremo ci furono due quarti dei Beatles, separati in casa. Gli ex Fab 4, George Harrison e Paul McCartney, vivevano un periodo non idilliaco e pare non si incontrarono mai durante il loro soggiorno in Riviera. George Harrison suono nell'arena esterna del Palarock un brano dedicato proprio all'esperienza con la band di Liverpool, 'When we was fab' dall'album Cloud Nine. Sir Paul McCartney, invece, salì con Linda sul palco del Teatro Ariston per due brani dei Wings: 'Once Upon A Long Ago' e 'Listen To What The Man Said' come promozione del greatest hits "All The Best!" uscito pochi mesi prima.

  • 1996 BRUCE SPRINGSTEEN - THE GHOST OF TOM JOAD

Il Boss arriva a Sanremo per quella che sembra una mossa leggermente azzardata ai fan più accaniti. Springsteen mette come condizione che la sua esibizione sia a inizio serata e con una scenografia ben lontana dal gusto della kermesse. Luci praticamente a zero e un solo occhio di bue su di lui, elemento alieno dal resto del festival. Il brano?'The Ghost Of Tom Joad', titletrack dell'album uscito esattamente un anno prima che Springsteen vuole venga tradotta tramite dei sottotitoli per non far passare inosservato il testo.

  • 1996 BLUR - CHARMLESS MAN

"Li paragonano ai Bitols" dice Pippo Baudo nel presentare i Blur a Sanremo nel 1996 ma più che ai Beatles, l'esibizione di Damon Albarn all'Ariston poteva assimilarsi a una preparazione di quelli che sarebbero stati i Gorillaz. Di quattro membri dei Blur, infatti, sul palco ne salirono solo due: Damon e il batterista Dave Rowntree. Con Alex James fuori gioco per una colossale sbornia e Graham Coxon stufo degli show televisivi, i Blur giocarono di fantasia creando una 'nuova band' virtuale. Nella performance di 'Charmless Man' Alex venne sostituito da Smoggy, bodyguard della band, e Graham da una sua versione di cartone, un po' più statica ma ugualmente efficace grazie al playback.

  • 1997 DAVID BOWIE - LITTLE WONDER

Così come già avvenuto l'anno prima con Springsteen, sul palco dell'Ariston si presenta un altro monumento del rock mondiale e, anche in questo caso, non ci saranno domande prima o dopo l'esibizione. Si tratta di David Bowie che cantò 'Little Wonder' da "Earthling" in un periodo in cui il Duca Bianco cerca di superare una fase di stanchezza discografica strizzando l'occhio alla sperimentazione e ai suoni drum'n'bass. Sempre unico. 



  • 2000 - U2 - THE GROUND BENEATH HER FEET

Bono Vox ed Edge non possono mancare sul palco del Teatro Ariston dove nel 2000 regaleranno una sentita versione di 'The Ground Beneath Her Feet'. Il brano scelto dalle superstar irlandesi per regalare un momento da ricordare nell'edizione numero 50 del Festival di Sanremo è contenuto nella colonna sonora del film The Million Dollar Hotel. Durante l'esibizione, ad un certo punto, Bono lascia The Edge sul palco e si avventura in platea seguito dai riflettori e, prima di tornare sul palco, regala una diapositiva di grande italianità fermandosi nei pressi di un elegante signore in platea che lo applaude. Bono lo guarda, si inchina in segno di rispetto, e torna sul palco. Era il re della sceneggiata napoletana, Mario Merola.

  • 2000 OASIS - GO LET IT OUT

Sono degli Oasis in una delle fasi più complicate della loro turbolenta carriera quelli che vengono ospitati a Sanremo nell'edizione del 2000. Orfani di due membri storici della band Bonehead e Guigsy, gli Oasis rimettono insieme i pezzi per pubblicare "Standing On The Shoulder Of Giants", quarto album in uscita proprio a febbraio, il mese del Festival di Sanremo. All'Ariston i fratelli Gallagher presentano il primo singolo, 'Go Let It Out', quando tornarono per un concerto tutto loro a Milano nel maggio dello stesso anno, la situazione era ancora più tesa con Noel che lasciò la band costringendo i compagni a sostituirlo 'al volo' con Matt Deighton.

  • 2001 PLACEBO - SPECIAL K

Nel 2001 i Placebo sono al top della forma sulla scia di "Black Market Music", terzo album pubblicato nell'estate del 2000. Brian Molko e soci suonano il singolo che di lì a poco sarebbe uscito come terzo estratto, 'Special K'. Molko, inguainato in una giacca di pelle, pensa bene di sottolineare ulteriormente l'essere alieni su un palco del genere sfogando tutta la sua frustrazione per la situazione. Verso la fine dell'esibizione il frontman della band inglese inizia a devastare l'amplificatore a colpi di chitarra, un gesto rock nella sua semplicità ma che non viene apprezzato dai signori incravattati della platea che accompagnano l'uscita di scena dei Placebo con una tempesta di insulti e fischi.


Sanremo, quando gli ospiti erano rock

Blur at Sanremo Festival, Italy, 1996 ~ Charmless Man

Blur at Sanremo Festival, Italy, 1996 ~ Charmless Man