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  21 agosto 2020

Slash, Corey Taylor e altri con Nikki Sixx per beneficenza

I Sixx A.M. formati dal bassista dei Motley Crue coinvolgono gli amici per le comunità di recupero

L'eccessivo bassista dei Motley Crue, Nikki Sixx, uno che nella vita è praticamente morto e risorto per lo stile di vita senza freni, da qualche tempo è impegnato per supportare le comunità di recupero degli Stati Uniti e per distruggere lo stigma derivato derivato dalla dipendenza da stupefacenti. Per farlo, questa volta, ha deciso di coinvolgere una serie di amici - con la sua band SIXX:AM - sotto il progetto Artists For Recovery.


Maybe It's Time

Esce oggi, infatti, una nuova versione di 'Maybe It's Time', brano contenuto sull'album pubblicato nel 2016 dai SIXX:A.M. "Prayers For The Blessed", che vede la partecipazione di molti nomi importanti della scena musicale americana che hanno prestato la loro voce per supportare l'iniziativa.

In questa nuova versione del brano, oltre ai SIXX:A.M., ci sono Slash, Corey Taylor, Joe Elliott dei DEf Leppard, Brantley Gilbert, Ivan Moody dei Five Finger Death Punch, AWOLNATION e Tommy Vext dei Bad Wolves.

Con il progetto SIXX:AM. Presents Artists For Recovery, Sixx ha voluto aumentare la consapevolezza sulle problematiche relative alla dipendenza da stupefacenti e raccogliere fondi per le comunità di recupero che si occupano di aiutare le persone bisognose in tal senso e salvare vite. L'operazione è stata organizzata in coincidenza con il Mese Nazionale del Recupero negli Stati Uniti, settembre, e unisce ogni tipo di rappresentante dell'intrattenimento per mandare un messaggio di speranza.

Tutte le royalties provenienti dalla traccia saranno donate a The Global Recovery Initiatives Foundation (GRI) per supportare le persone che si trovano nelle prima fasi del processo di recupero, con un contributo equvalente da parte di Better Noise Music.




Le parole dei protagonisti

Sixx, cofondatore dei Motley Crue e probabilmente il più scatenato tra le quattro rockstar tremende le cui gesta sono narrate in una delle biografie rock più esaltanti di sempre, The Dirt, è diventato un attivista impegnato a sensibilizzare l'opinione pubblica sui disturbi causati dall'uso di sostanze. Il suo coinvolgimento con i Sixx A.M. e un bel gruppo importante di amici è quindi naturale in tempi difficili come questi: "Mi rende orgoglioso poter unire questi artisti per raccogliere fondi per il GRI. L’epidemia di oppioidi non è sparita con la pandemia. Tutto il contrario… Coloro che sono nelle primissime fasi del loro recupero sono ancora più a rischio, dunque è più importante che mai creare consapevolezza e mostrargli il nostro supporto. Credo sinceramente che assieme possiamo fare la differenza e salvare vite".

"Nikki mi ha chiamato per chiedere se potevo cantare in ‘Maybe It’s Time’. Quando ho sentito la canzone, per la prima volta dopo molti anni, ho ricordato quanto bella fosse e non potevo dire di no! E’ stata la cosa giusta, per aiutare il Global Recovery Initiative,” spiega Joe Elliott dei Def Leppard. “L’alcolismo e la dipendenza dalle droghe sono malattie familiari. Sono le uniche malattie che fanno arrabbiare tutti, se le hai,” spiega il sober coach e cantante dei Bad Wolves, Tommy Vext. “Nessuno si arrabbierà con te se ti viene il cancro. Ma la dipendenza, affligge tutti quelli che ti circondano.”

“E’ un problema molto reale… E affligge i giovani sempre più ogni anno, dunque è molto, molto importante che tutti diamo una mano, specialmente noi che abbiamo avuto già problemi con le sostanze… noi che siamo sopravvissuti… è il minimo che io possa fare,” dice Corey Taylor degli Slipknot, a proposito della sua partecipazione

Gli altri soggetti dell'industria dello spettacolo coinvolti

Diverse compagnie importanti dell’industria musicale come Live Nation, Ticketmaster, iHeart, Pandora, SiriusXM, Entercom e molte altre si sono unite per sostenere questo progetto, per creare consapevolezza e salvare vite. Allen Kovac, CEO di Better Noise Entertainment spiega, “I direttori delle case discografiche e degli studi di cinema sanno benissimo che non c’è cosa peggiore che vedere un attore o un artista con cui hai collaborato morire per abuso di sostanze. Questa iniziativa vuole svegliare l’industria dell’intrattenimento, non possiamo più perdere leggende come Prince, Philip Seymour Hoffman, Tom Petty e Michael Jackson."

Slash, Corey Taylor e altri con Nikki Sixx per beneficenza