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  29 aprile 2020

Song To Song: The Strokes - The New Abnormal

Cecile B ci racconta l'atteso ritorno discografico degli Strokes una canzone alla volta

Lo scorso 10 Aprile The Strokes ci hanno regalato il loro sesto lavoro in studio a distanza di 7 anni dal loro ultimo disco “Comedown Machine” e a 4 anni dall'EP "Future Present Past": The New Abnormal.

The New Abnorma. è un album che fa crescere a malincuore. Con le sue 9 canzoni, questo disco ci presenta una nuova capacità di raccontarsi della band che si unisce a dei suoni iconici, riconoscibili che permettono di ritrovare l’unicità degli Strokes già dal primo ascolto.  

Per la prima volta, Julian Casablancas & Co. Si concedono dei racconti più introspettivi, sganciandosi dalla tendenza di mantenere i sentimenti lontani, accennandoli appena nei momenti di maggiore debolezza.

The Adults Are Talking è la traccia che apre il nostro racconto ed è stato il primo assaggio che la band ha voluto dare al proprio pubblico ormai un anno fa, durante uno show di beneficenza a Los Angeles, suonandola a sorpresa sul palco.

“You were waitin' for the elevator / You were sayin' all the words I'm dreaming / No more askin' questions or excuses.

Information's here / Here and everywhere”

“Hai aspettato che arrivasse il tuo ascensore. Stavi dicendo tutte le parole che ora sogno. Non chiedere più niente, non avere scuse.

Le informazioni sono qui. Qui e ovunque”

La giornalista musicale Lizzy Goodman parlò degli Strokes nel suo libro "Meet Me In The Bathroom” – libro che racconta della rinascita della scena rock Newyorkese nei primi anni 2000 e che prende il titolo dall'omonima canzone degli Strokes tratta dal loro secondo album.

La Goodman li definì “the last great rockstars” – le ultime grandi rockstar.

Ed è così. Gli Strokes rivoluzionarono l'immagine del rocker dannato all'inizio del nuovo millennio, segnando un'intera generazione che vide in loro la speranza della rinascita del rock'n'roll. La band fu senza dubbio l'inizio di un movimento che diede vita a un grandissimo numero di band e proseliti cresciuti in questi ultimi vent'anni tra crisi economiche e crisi identitarie, tra l'avvento di nuovi generi musicali e la paura dell'inesorabile declino del rock e dei propri eroi.

E così, gli Strokes ci dimostrano di come si possa sopravvivere all'apatia che spesso contraddistingue la frenesia delle nostre vite regalandoci questo disco incredibile che va sotto il nome di: The New Abnormal.

Selfless è la seconda canzone dell'album:

“How did this fit in your story? Yeah / Why'd you let them judge your body? Yeah / I'll be waitin' there outside, yeah”

“Come ha fatto a stare tutto questo nella tua storia? Perché hai lasciato che giudicassero il tuo corpo? Ti aspetterò qui fuori.”

Gli Strokes ci parlano di un amore selfless - generoso – e capace di attendere. Quello che solo la maturità ci insegna ad apprezzare.

Julian Casablancas ha commentato lo strano parallelismo tra il titolo dell'album e la situazione surreale che stiamo tutti attraversando in un'intervisat con il New York Post:

“Suona quasi come un presagio. La verità è che il nome “The New Abnormal” deriva dagli incendi che nel 2018 colpirono la California, sopratutto Malibù che fu quasi interamente bruciata.

Tutto ciò che circondava lo studio in cui stavamo lavorando bruciava senza sosta. Un giorno ascoltando le news, il governatore della California, Jerry Brown, parlando della tragica situazione usò l'espressione NUOVA ANORMALITA'. Lì capimmo di aver trovato il titolo del disco.”

E se da un lato le sonorità dell'album sembrano essere state plasmate dall'arida estate californiana e dalle sue fiamme, lo spirito newyorkese dei membri della band rimane forte, presente, arrivando ad evocare l'immagine dell'infinito ponte di Brooklyn proprio nella terza canzone del disco che si chiama, per l'appunto Brooklyn Bridge To Chorus.

Bad Decisions è la quarta canzone di The New Abnormal e vede accreditato tra i propri autori un cantante di nostra conoscenza. Biondo, inglese e ribelle: ovviamente stiamo parlando di Billy Idol. Il motivo della sua presenza è legato al fatto che BAD DECISIONS contiene al proprio interno alcuni elementi di un suo noto brano, ovvero DANCING WITH MYSELF (di cui anche Tony James è autore).

Ogni dettaglio di questo album rispecchia perfettamente l'elegante identità degli STROKES che ancora una volta bilancia perfettamente la East e la West Coast americane. Da un lato la calda California e dall'altro l'instancabile e ricco fermento culturale e artistico di NEW YORK.

La stessa copertina del disco è un'opera d'arte di uno degli artisti più iconici e rappresentativi della grande mela degli anni '80: Basquiat. Il titolo del quadro Bird On Money, che omaggia il sassofonista Charlie Parker, uno dei suoi preferiti, soprannominato “yard bird” per la libertà con cui volava nelle sue melodie, una leggenda che ha posto le basi di tutto il jazz moderno.

La scelta di “Bird On Money” rappresenta il forte legame tra pittura e musica, tra natura e città e si adatta perfettamente alla narrazione di questo nostro viaggio.

E allora immaginiamo l'arrivo dell'estate, quella che in questi giorni così strani inizia a farsi sentire e percepire con il suo calore, i suoi profumi e i suoi colori. Eternal Summer è la quinta canzone di The New Abnormal che racconta l'estate come una condizione emotiva di leggerezza:

“Don't you want the truth? / Ignore reality

See, I love that feelin' too / Nobody's gonna stop right now

Summer is coming / Won't go away

Summer is coming / It's here to stay”

“Non vuoi la verità? Ignora la realtà. Vedi, amo anche io quella sensazione. Nessuno si fermerà a questo punto.

L'estate sta arrivando, non andrà via. L'estate sta arrivando, ed è qui per restare” .

La prima canzone estratta dal nuovo disco della band è senza dubbio il più sperimentale. Si tratta di quasi sei minuti dove la sola voce di Julian Casablancas si muove su delle sonorità elettroniche e dark create dai synth che da sempre sono presenti nei dischi della band ma che qui vengono accentuati per creare un'identità diversa e più cupa.

Il titolo del brano è “At The Door” - alla porta, la porta che viene vista come l'ingresso di una casa dove non sembra esserci nessuno:

“I guess that's just fine / I'm not there quite yet

My thoughts, such a mess / Like a little boy /What you running for? Arrive at the door / Anyone home? / Have I lost it all? ”

“Credo che vada bene così. Non ci sono ancora arrivato. I miei pensieri sono un vero casino. Come se fossi un bambino. Da cosa stai scappando? Sono arrivato davanti alla porta. Non c'è nessuno a casa? Ho davvero perso tutto?”.

Sono passati 19 anni dall'inizio della loro carriera e gli Strokes sono cresciuti, hanno dovuto accettare il passare del tempo superando una vita segnata da eccessi ed irregolarità.

“L'espressione 'la gioventù viene sprecata con i giovani' – ha detto il frontman della band in una recente intervista - “ sono più felice adesso che sono un adulto. Credo di aver bevuto molto perché ero alla ricerca di certezze. Credo sia il mio più grande rimpianto.. quello di aver bevuto così tanto quando ero più giovane.”

Casablancas ha inoltre raccontato di essere sobrio da ormai 15 anni. Il suo tentativo di voler fuggire dai problemi usando l'alcol per trovare delle certezze è stato solo un'incontrollabile tendenza all'autodistruzione.

“Quando smetti di bere inizi a goderti la vita e impari a conoscerti per la prima volta”

Stiamo arrivando verso la fine di questo nostro viaggio attraverso le note e le immagini malinconiche e poetiche che la band newyorkese capitanata da Julian Casablancas ha voluto donarci nel pieno di questo periodo così bisognoso di stimoli e grandi ritorni.

E così, anche se il tempo sembra aver perso il proprio significato, gli STROKES raccontano di quella sensazione che stringe lo stomaco e colpisce ognuno di noi in uno specifico giorno della settimana: la domenica che viene vista come una metafora del cambiamento inevitabile che il tempo porta con sé. Le amicizie che si perdono, gli amori che svaniscono e i sentimenti che affievoliscono, anche i dolori più forti, quelli che sembravano essere insuperabili. E perché, allora le domeniche continuano ad essere così deprimenti? Il settimo brano di The New Abnormal è, per l'appunto, Why Are Sundays So Depressing?

“I want your time / Don't ask me questions

That you don't want / The answers to

I love you in the morning, so you know it's no lie

You're hiding in the background, but you wanna be found”

“Voglio il tuo tempo. Ma tu non farmi domande di cui non vuoi sapere le risposte. Ti amo la mattina, così sai che non è una bugia. Ti stai nascondendo sul fondo, ma non vuoi essere trovata”.

Volti che si nascondono, questioni non risolte. Casablancas ad un certo punto gioca sulla somiglianza che c'è tra “hungry” e “angry” - “affamato” e “arrabbiato”. Fa si che il tuo cuore sia affamato, sempre alla ricerca di emozioni che non facciano spegnere ed intristire. Non arrabbiarti per niente, non sprecarti in situazioni che non hanno valore. Coltiva la tua malinconia perché, sono convinta che ad oggi, manchi a tutti noi persino la tristezza della domenica.

Nei giorni che hanno anticipato la pubblicazione del disco, la band ha caricato sul proprio canale ufficiale Youtube due puntate di un format intitolato “5guys talking about things they know nothing about” - cinque ragazzi che parlano di cose che non conoscono” - ovviamente si tratta di un titolo ironico visto che si tratta di una presentazione fatta da tutti i membri della band di ogni canzone e di aneddoti riguardanti la realizzazione dell'album stesso.

“Volevamo vedere se riuscivamo a trovare un modo per creare una connessione con le persone” - hanno dichiarato all'inizio del video - “l'idea iniziale era quella di creare una radio pirata che trasmettesse il nostro disco per intero. Alla fine abbiamo fatto una video chiamata che alla luce di ciò che sta accadendo adesso, speriamo possa dare a chici guarda una piccola distrazione dalla noia di questa quarantena”.

Un disco come questo non solo ci aiuta a spezzare i momenti più statici e sospesi, ci permette di immaginare le strade di New York, ci permette di respirare l'aria che cambia quando si passa da una stagione a un'altra. Un disco come THE NEW ABNORMAL risveglia i sensi e sogni. La penultima canzone è Not The Same Anymore. Non siamo più gli stessi, sappiamo tutti di essere cresciuti e cambiati, sappiamo che i 19 anni che segnano il passaggio dal primo disco della band ad oggi sono stati lo spazio di vite diverse che si sono susseguite in ognuno di noi.

Dopo quasi vent'anni di carriera segnati dalle difficoltà che cinque personalità come quelle degli STROKES hanno dovuto affrontare, tra forti legami ed improvvise separazioni, tra amore ed insulti questa band che ha plasmato un'intera generazione riesce a regalarci un disco intenso e ricco di tutte le sensazioni che mai ci abbandonano, anche quando il tempo ci ricorda che la gioventù è passata, anche quando i nostri errori ci presentano il conto per offuscare i nostri obiettivi.

Tutti cambiamo e ci adattiamo a ciò che la vita vuole offrirci e, ogni volta, la nostra nuova normalità prende il posto di ciò che automaticamente diventa anormale, forse anche sbagliato perché superato. THE NEW ABNORMAL è grande disco, lo è dall'inizio alla fine.

ODE TO THE METS è l'ultima canzone, il grande finale che deve il suo titolo a una squadra di basket, i New York Mets che, a detta di Casablancas hanno sofferto una “grave perdita”. 

“I vecchi tempi sono ormai andati, dimenticati. È ora di reggerci a dei sostegni. Il cubo di Rubik non si risolverà per noi. Vecchi amici ormai dimenticati. Le vecchie abitudini sono sul fondo dell'oceano che ha ormai inghiottito tutto”.

Lo spirito newyorkese e la voce dell'oceano sono descritti dalla voce intensa di Julian Casablancas che chiude in gran stile uno dei ritorni più attesi degli ultimi mesi.


Questa la tracklist di The New Abnormal:


  1. The Adults Are Talking  
  2. Selfless
  3. Brooklyn Bridge To Chorus
  4. Bad Decisions
  5. At The Door
  6. Why Are Sundays So Depressing
  7. Not The Same Anymore
  8. Ode To The Mets

Song To Song: The Strokes - The New Abnormal

Radiofreccia Song To Song : The Strokes -The New Abnormal

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