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  23 febbraio 2021

The Who, pronti a registrare un nuovo album

Pete Townshend ha rivelato di essere pronto a registrare un nuovo album degli Who a due anni dall'ultimo disco "WHO"

A due anni di distanza dal ritorno discografico con "WHO", il chitarrista e compositore degli Who Pete Townshend ha annunciato di essere pronto a registrare un nuovo album con Roger Daltrey quando finirà il lockdown.

Il nuovo album degli Who dopo il lockdown

L'annuncio è stato fatto da Pete Townshend durante un'intervista con la rivista Uncut in cui il 75enne rocker inglese ha confermato di aver lavorato a molta nuova musica durante il periodo di lockdown in pandemia e di volerla registrare e poi pubblicare non appena si potrà tornare a vedere un concerto e suonare in giro per il mondo.

"Ci sono pagine e pagine di versi e bozze - ha detto il chitarrista degli Who ad Uncut - e appena arriverà il momento giusto li prenderò e comincerò a lavorare".

Il problema, però, è l'assenza di musica dal vivo visto che gli introiti provenienti dallo streaming sono, secondo Townshend, 'ridicoli' ma che non appena sarà finanziariamente sensato fare un nuovo disco, ha tutta intenzione di farlo.

Pare che, chiuso nel suo studio casalingo Townshend abbia già materiale per almeno dieci canzoni papabili per essere inserite in un nuovo disco degli Who da registrare non appena avrà senso farlo e quando, dopo il lockdown, potrà incontrarsi di nuovo con Roger Daltrey.

WHO e il tour cancellato

Band leggendaria nella storia del rock, gli Who avevano pubblicato l'album più recente "WHO" nel novembre del 2019, il primo disco di inediti a distanza di 13 anni dal precedente. Nel disco 11 tracce registrate tra Londra e Los Angeles e prodotte da Pete Townshend, mentre della band, e Dave Sardy, produttore già in studio con Oasis e Gorillaz. Sul disco oltre a Pete Tonwshend e il cantantte Roger Daltrey, anche i volti noti Simon Townshend, Pino Palladino e Zak Starkey, figlio di Ringo Starr dei Beatles e a lungo batterista dal vivo degli Who negli ultimi anni occuapando quel posto che, tanti anni fa, era stato del suo 'padrino' Keith Moon, responsabile di avergli regalato la sua prima batteria quando era bambino.

La copertina del disco è stata affidata a Sir Peter Blake, artista responsabile di copertine leggendarie come quella di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Il disco ha raggiunto la terza posizione nella classifica degli album più venduti nel Regno unito e la seconda nella classifica di Billboard.

Per promuovere il disco gl Who avevano organizzato il "Moving On! Tour", con un nome che serviva proprio a ricordare la volontà della band di voler sempre guardare avanti. Purtroppo, come tutti, anche la storica band inglese ha dovuto cedere il passo al coronavirus e dopo aver annullato le date previste per il 2020, la scorsa settimana si è trovata costretta a cancellare le date del tour nel Regno unito e in Irlanda previsto per il 2021.

Le 10 date programmate sono state cancellate ufficialmente ad un mese dalla partenza del tour che avrebbe visto il via il 5 marzo da Dublino: " Scusate il ritardo - hanno scritto gli Who in una nota - ma volevamo attendere il più a lungo possibile per vedere se riuscivamo davvero a farcela. Purtroppo come potete vedere la situazione attuale lo rende impossibile. Grazie per tutto il vostro meraviglioso supporto e speriamo di vedervi in ​​futuro quando le condizioni lo permetteranno”



La ristampa di The Who Sell Out

Intanto uscirà ad aprile l'edizione deluxe per il 2021 di The Who Sell Out, grande ma sottovalutato album pubblicato dalla band nel 1967 disponibile in doppio LP, doppio CD e ad anche in un box set superdeluxe che contiene un totale di ben 112 canzoni distribuite su cinque dischi.

La raccolta contiene alcune demo e outtake dagli archivi di Pete Townshend oltre ad una serie di memorabilia come un libro con foto e testi inediti e vinili esclusivi.

Parlando con Uncut del disco, un omaggio alle radio pirata con tanto di intermezzi pubblicitari tra un brano e un altro, Townshend ha detto del disco: "Alla fine gli Who non hanno fatto tantissimi dischi se ci compari a gente come i Metallica o anche i Primal Scream, gente con dozzine di album. Penso che questo si dipeso da una parte dal fatto che io fossi l'autore principale ma anche dal fatto che eravamo sempre in tour - ha detto Townshend - so che vale per molti artisti ma io scrivo da solo, non con la band. Scrivo a casa e questa versione di The Who Sell out è un bel testamento in questo senso perché si ha la possibilità di ascoltare tutte le versioni demo e capire davvero il mio metodo e il modo in cui metto insieme il materiale".


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