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  21 giugno 2021

Theatre Of Pain dei Motley Crue, un album nato dalla tragedia

Usciva nel 1985 Theatre Of Pain dei Motley Crue, un disco nato dalla tragica morte del batterista degli Hanoi Rocks nell'incidente con Vince Neil

Il 21 giugno del 1985 i Motley Crue pubblicavano "Theatre Of Pain", terzo album di quella che era una delle band più pericolose e di successo degli Stati Uniti e del mondo, nato dalle ceneri di una tragedia.

Una band pericolosa

A metà degli anni '80 i Motley Crue erano una delle band più sensazionali degli Stati Uniti, una macchina da guerra pericolosissima fatta di sesso, droga e rock'n'roll, con una percentuale dei primi due ingredienti in dosi un pizzico maggiori rispetto alla musica.

Il successo inaspettato del precedente "Shout At The Devil" che riuscì a vendere 200.000 copie solo nelle prime due settimane, fece andare ancor più fuori controllo una band che dal punto di vista del comportamento era già eccessiva.

Vince Neil, Tommy Lee, Nikki Sixx e Mick Mars, ognuno a modo suo, erano una combinazione devastante di tutto ciò che è stereotipato, divertente, pericoloso e sbagliato nel rock. Sesso, alcol, droghe, violenza, velocità, tutti elementi che messi insieme non possono essere altro che esplosivi.

I Crue erano davvero i più cattivi su piazza, talmente pessimi da spingere Gene Simmons a rimuoverli dopo solo cinque date in supporto dei Kiss per il tour di Creatures Of The Night per il loro comportamento alquanto rivedibile.

Una band pericolosa, insomma, che stava diventando sempre più famosa e che nel 1984 decise anche di andare a lezione da un maestro come Ozzy Osbourne che se li portò in giro per il tour di "Bark At The Moon".

Un' annata difficile, quella del 1984, che si concluderà nel peggiore dei modi, rischiando di distruggere per sempre la band in un solo istante.



Il party con gli Hanoi Rocks

Lo scenario è quello tanto caro ai Motley Crue di Los Angeles, il loro territorio di caccia dove nel dicembre del 1984 si trovavano a passare anche un gruppo di amici europei, i finlandesi Hanoi Rocks.

Dopo aver fatto parlare la loro musica in Europa e in Giappone, gli Hanoi Rocks erano pronti al primo tour negli Stati Uniti che sembrò non iniziare proprio nel migliore dei modi quando, durante uno show a Syracuse, la birra versata da una bottiglia di birra caduta da un amplificatore fece scivolare il cantante Michael Monroe che si fratturò l'anca.
Ma quello fu un incidente di poco conto rispetto a quanto accaduto una volta che gli Hanoi Rocks, in attesa che Monroe recuperasse, arrivarono a Los Angeles dove si incontrarono con i Motley Crue che in passato avevano già incrociato in Europa.

Le due band non erano certo composte da amici per la pelle ma lo stile, musicale e non, era il medesimo, un territorio comune e selvaggio che andava per forza di cose esplorato insieme.
Per festeggiare il loro arrivo negli Stati Uniti, Hanoi Rocks e Motley Crue unirono le forze in un party di quelli distruttivi, mentre il povero Monroe cercava di rimettersi in forze in una stanza d'albergo.
Una festa ad altissimo contenuto alcolico dalle parti di Redondo Beach, dove c'era la villa di Vince Neil, che durò addirittura più giorni, come se le parrucche dei re francesi di un tempo fossero diventate delle acconciature cotonate a cornice di make up in litri, e che portò le due band a livelli di pericolo.

Theatre Of Pain dei Motley Crue, un album nato dalla tragedia

L'incidente di Vince Neil e Razzle

L'8 dicembre 1984, a secco di rifornimenti che sono tutti in circolo nel suo corpo, Vince Neil decide di saltare a bordo della sua veloce Ford Pantera del 72 per raggiungere il più vicino negozio di alcolici. Cosa sarà mai? E' appena dietro l'angolo e nel frattempo può anche mostrare agli amici di cosa è capace quel gioiellino.

A bordo con il cantante dei Motley Crue salirà il batterista degli Hanoi Rocks Razzle e, pare, un altro paio di persone.

Ma se era così vicino perché dopo un'ora Neil e Razzle non sono ancora sulla strada del ritorno? A quel punto il chitarrista dei finlandesi Andy McCoy decide di andare a vedere cosa è successo, accompagnato dal tour manager.

Nel tragitto verso il negozio, i due passano davanti ad un'auto distrutta senza dar troppo peso alla cosa fino a poco dopo quando pensano si meglio tornare a vedere cosa è successo, e fanno bene.

L'auto, infatti, è proprio quella di Vince Neil, preso in custodia dalla polizia, mentre il corpo di Razzle viene caricato a bordo di un'ambulanza.

Sembra un incubo ma è davvero così: completamente incapace di mettersi alla guida, Neil ha perso il controllo della sua auto sportiva dopo essere scivolato su una pozzanghera invadendo la corsia opposta e venendo colpito da due auto.

Il bollettino dell'incidente fu tutto fuorché confortante e se Vince Neil se la cavò con poco, la coppia di giovanissimi a bordo dell'altra auto finì in ospedale in condizioni critiche.

Razzle? Beh, a lui andò peggio che a tutti e dopo l'impatto il batterista degli Hanoi Rocks fu dichiarato morto all'ospedale di South Bay a soli 24 anni.

Vince Neil fu portato in commissariato dove fu trovato con decisamente più alcol in corpo del dovuto, senza contare che nessuno dei passeggeri aveva le cinture di sicurezza al momento dell'incidente.



Theatre Of Pain

Era questo il clima con cui i Motley Crue che erano a dir poco devastati ed incazzati con Neil si apprestavano a dover vivere i mesi di lavorazione dell'album. Mesi fatti di processi, accuse legali e morali e sensi di colpa che quasi distrussero la band.

Gli altri tre Motley Crue entrarono in studio di registrazione con una nuvola nera sulla testa e un grande punto interrogativo sul loro futuro, senza nemmeno la certezza di avere un cantante per il futuro e con la necessità di resuscitare.

Vince Neil, dal canto suo, si trovava a fare i conti con i propri demoni e con la legge che, visto l'accaduto, fu anche abbastanza clemente con lui.

Neil fu infatti condannato con solo 30 giorni di carcere che poi diventarono 20 per buona condotta, 200 ore di servizi sociali e una cauzione di 2.6 milioni di dollari che bastarono per lavare via la morte dalle mani di Neil, almeno per la legge.

Nonostante il dramma, i Motley Crue riuscirono a completare i lavori sull'album e mettere insieme, usando anche scarti da Shout At The Devil, Theatre Of Pain che fu un grande successo.

Il primo singolo, la cover di 'Smokin' In The Boys Room', fece segnare la prima Top 20 della band e fu anche il primo disco della band ad includere una power ballad, 'Home Sweet Home'.

Un album che nelle prime intenzioni di Nikki Sixx si sarebbe dovuto chiamare 'Entertainment Or Death', divertimento o morte, e questo era davvero ciò che rappresentava al meglio i Motley Crue, i due volti della tragedia.