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  07 luglio 2021

Un'azienda norvegese sta creando un rifugio per conservare la musica per sempre

Un rifugio tra i ghiacci dove conservare la musica del mondo in vista della fine del mondo. Questo il progetto di un'azienda norvegese

Un'azienda norvegese sta lavorando ad un rifugio tra i ghiacci delle isole Svalbard per conservare tutta la musica del mondo per oltre 1000 anni.

Un rifugio per la fine del mondo

Qualcuno direbbe che forse non si è mai troppo previdenti ma, visti gli ultimi anni, forse non è poi così sbagliato pensare al peggio.
Proprio ciò che ha fatto una società norvegese che ha iniziato ad adoperarsi per creare una sorta di rifugio segreto per tutta la musica del mondo in vista di un possibile giorno del giudizio.
La fine del mondo, certo, non è comunque nei piani imminenti ma l'azienda norvegese con sede ad Oslo Elire Management Group ha dato vita ad un progetto ribattezzato Global Music Vault con l'intento di racchiudere il meglio della musica all'interno di un archivio scavato nei ghiacci per conservare i suoni che hanno definito l'umanità per almeno 1000 anni.

Stando al progetto norvegese, il rifugio sarà realizzato scavando ad una profondità di oltre 300 metri tra il ghiaccio e la neve di un'isola nell'arcipelago delle Svalbard.
Il freddo e le condizioni climatiche delle Svalbard aiuteranno la conservazione dei dati per un tempo di oltre 1000 anni.

Per conservare la musica all'interno del rifugio sarà utilizzata una tecnologia sviluppata dall'azienda Piql basata sui numeri del codice binario e QR code ad alta densità scritti su una pellicola ottica speciale a lunghissima durata.

La tecnologia del rifugio permetterà ai nastri di resistere ad eventi come esplosioni nucleari e impulsi elettromagnetici, tutte cose che normalmente danneggerebbero i dati.

Un'azienda norvegese sta creando un rifugio per conservare la musica per sempre

La scelta del Global Music Vault

Per la scelta della musica, Elire ha deciso di collaborare con i francesi di International Council per decidere cosa sarà inserito all'interno dell'archivio.

L'intenzione è quello di includere qualsiasi tipo di muisica, senza distinzione di genere:"Non vogliamo proteggere solo un certo genere o un certo periodo", ha detto il direttore del Global Music Vault Luke Jenkinson.

Una commissione mondiale lavorerà con diversi gruppi di lavoro per selezionare la musica più preziosa e amata del mondo. Nella selezione prenderanno parte anche delle commissioni nazionali che analizzeranno il voto del pubblico in modo da avere "Nazioni e regioni del mondo che possano curare quale musica viene depositata".

Stando ai piani del progetto, i primi inserimenti nel Global Music Vault dovrebbero riguardare la musica indigena a inizio 2022 con, a seguire, gli artisti pop.

L'idea dei creatori dell'operazione è quella di riuscire ad ottenere dei ricavi direttamente dalle etichette e dagli artisti che saranno inseriti nell'archivio chiedendo loro una sorta di abbonamento, una sottoscrizione che gli consenta di far arrivare la loro musica anche a chi metterà piede sul pianeta fra tantissimi anni per poi rendere disponibile l'archivio a tutti gli ascoltatori.