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  03 dicembre 2020

Una copertina passata alla storia: “Animals” dei Pink Floyd

Il racconto di quella volta in cui un maiale fu visto volare nel cielo di Londra: era sfuggito al set per la copertina dell’album “Animals” dei Pink Floyd.

Arte, creatività, sregolatezza e intuizione: questi tratti caratteristici della musica rock spesso si riscontrano anche nelle copertine che racchiudono molti dischi.

Ne è un esempio la copertina di “Animals” dei Pink Floyd, decimo album in studio della band e punto di svolta all’interno della loro produzione artistica., che proprio in questi giorni - nel 1976 - veniva scattata alla Battersea Powerstation di Londra.

“Animals” è infatti un concept album dai toni più duri e aspri, ispirato dalle condizioni socio-politiche del Regno Unito negli anni Settanta.

L'idea alla base dell’album è la rappresentazione delle classi sociali come animali, similmente a quanto raccontato nel romanzo di George Orwell “La fattoria degli animali”. I cani, aggressivi, come rappresentanti della legge, i maiali, dispotici e spietati, rappresentano i politici e la "mandria insana e cieca" le pecore.


Da dove nacque l’idea per la copertina

L'immagine della copertina dell'album, un maiale che vola fra due delle ciminiere della centrale elettrica londinese Battersea Power Station, fu disegnata da Roger Waters e realizzata dal fotografo Storm Thorgerson.

L’idea nacque dal fatto che Roger Waters in quel periodo abitava nella zona di Battersea, a Londra. Da una delle finestre di casa vedeva ogni giorno la Battersea Power Station, una sorta di bestione in chiaroscuro che sembra un animale morto.

Quella forma enorme, animalesca e capovolta iniziò a ricordargli sempre di più la sua band per diversi motivi.

Innanzitutto, la fabbrica produceva e distribuiva energia, esattamente come i Pink Floyd producevano energia e vibrazioni attraverso la musica. E la power station, come i Pink Floyd, era grande, gigantesca.

Inoltre, con le sue quattro ciminiere, la centrale dava l’idea di avere quattro gambe, come un tavolo capovolto o un animale sottosopra. Quattro ciminiere come i quattro componenti del gruppo.

All’idea del corpo senza vita della fabbrica Roger Waters associò quella di un maiale finto che sembrasse invece terribilmente vero. Da qui il concept per la copertina di “Animals”.


Tre giorni di duro lavoro

Tanto facile poteva sembrare l’idea, quanto difficile si rivelò la sua realizzazione.

Per ottenere il risultato sperato servirono tre giorni. Tre giorni per fotografare un maiale volante che fluttuava tra due delle ciminiere della Battersea Power Station.

Il primo giorno il tempo era brutto e il maiale che in teoria avrebbe dovuto volare attaccato a delle corde d’ancoraggio non si alzò nemmeno da terra.

Il secondo giorno una raffica di vento spezzò le funi di ancoraggio, facendo volare via, letteralmente, il Pink Floyd Pig. Tutti i voli di Heathrow vennero posticipati in attesa di risolvere il problema e fu emanato un comunicato a cura dell'ente inglese del controllo aereo per avvertire i piloti di che cosa avrebbero potuto vedere sopra i cieli londinesi. Nel frattempo, i londinesi guardavano il cielo alla ricerca di un maiale gonfiabile lungo tredici metri che stava sorvolando la città.

Grazie alla mobilitazione generale, i Pink Floyd ottennero, con tempismo perfetto, un’enorme pubblicità gratuita e la notizia fu riportata su tutti i giornali.

Il gigantesco gonfiabile atterrò definitivamente il giorno successivo in una fattoria del Kent, a circa quaranta miglia a sud di Londra.


Il terzo giorno, la cover

Al terzo giorno di lavoro, il 3 dicembre 1976, finalmente venne alla luce una delle copertine più famose, simboliche e realistiche della storia e il maiale volante, nel mentre ribattezzato “Algie” divenne mascotte e simbolo dei Pink Floyd.

Quel giorno, il cielo limpido permetteva di realizzare fotografie perfette, ma queste non rappresentavano appieno l’idea di inquietudine che la band voleva trasmettere con l’album.

Per questo Storm Thorgerson e il designer Peter Christopherson decisero di ritagliare la foto del maiale scattata quel giorno e di incollarla su una della foto realizzate il giorno precedente, con un cielo decisamente più cupo e tenebroso.

Sebbene non si noti la differenza, la copertina di “Animals” è il risultato di un collage.

La nascita di un simbolo

Da quel momento il maiale gonfiabile, battezzato Algie, venne usato in tutti i concerti dei Pink Floyd, anche dopo l’abbandono di Roger Waters nel 1985.

Nell’intenzione della band “Il maiale volante è lo specchio dell’uomo nel giorno in cui cambierà in meglio. Un po’ come dire che l’uomo cambierà in meglio quando i maiali inizieranno a volare”.


Una copertina passata alla storia: “Animals” dei Pink Floyd

Pink Floyd - Dogs