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  09 ottobre 2020

Van Halen, la reunion con la formazione originale era tra i piani

Prima che la malattia di Eddie Van Halen si aggravasse, c'era davvero l'intenzione di un tour degli stadi con la formazione storica della band

A pochi giorni dalla morte di Eddie Van Halen, uno dei più iconici chitarristi della storia, un innovatore dello strumento e influenza su praticamente tutti i musicisti rock da lì a venire, non accennano a fermarsi le discussioni a tema, dai rumours ai ricordi e tributi.

Una delle voci di corridoio che più si sono rincorse nell'ultimo anno, prima che Eddie Van Halen perdesse la sua battaglia contro il cancro a soli 65 anni, riguardavano un possibile ritorno sul palco dei Van Halen con la formazione al completo, incluso il bassista Michael Anthony. Le voci, a quanto pare, erano vere e a confermarlo è il manager della band Irving Azoff.

I piani dei Van Halen

Il ritorno dal vivo alla formazione che li vide protagonisti in tutto il mondo tra il 1974 e il 1985 è stato spesso oggetto di discussione e, ad un certo punto, si era parlato addirittura di un tour negli stadi già programmato per portare sul palco Eddie Van Halen, Alex Van Halen, David Lee Roth e Michael Anthony, da tempo sostituito dal figlio di Eddie Wolfgang.

Lo stesso Sammy Hagar si era detto più volte pronto a tornare in formazione immaginando uno show in due tempi con la presenza sia sua che di David Lee Roth ad unire in un colpo solo la carriera della band con i due cantanti ma il punto interrogativo era sempre legato alla salute di Eddie Van Halen.

Ora, intervistato da Pollstar, il manager della band Irving Azoff ha confermato che le voci avevano un fondo di verità e l'idea c'era ed era concretamente programmata per il 2019 prima che la malattia di Eddie Van Halen si aggravasse ulteriormente.

"Abbiamo avuto un sacco di false partenze - ha detto il manager - ma c'era tutta l'intenzione di fare un tour negli stadi nell'estate del 2019 ma, man mano che il cancro continuava ad allargarsi, Eddie diventava sempre meno capace fisicamente di poterlo fare". Azoff ha poi rivelato che c'erano già i nomi di chi avrebbe dovuto seguire la leggendaria rock band sul palco per alcuni show speciali che avrebbero fatto da 'giro di campo' finale per i Van Halen, ovvero i Metallica e i Foo Fighters.

In un altro punto dell'intervista, Azoff ha detto che il figlio di Eddie Van Halen, Wolfgang, e il fratello e batterista della band Alex Van Halen, cercheranno negli archivi dello studio casalingo di Eddie, il 5150, dove ci sono tantissime registrazioni archiviate : "Non posso dire per certo se ci sarà qualcosa di nuovo ma di sicuro daranno un sguardo per vedere cosa c'è".

Il ricordo di Sammy Hagar e Michael Anthony

Sammy Hagar festeggia il suo compleanno il 13 ottobre ed è solito farlo in grande stile alla sua Cabo Wabo cantina a Cabo San Lucas, in Messico, un evento pieno di amici e star del mondo della musica che a causa della pandemia per questo 2020 dovranno rimanere a distanza connessi per uno show in streaming disponibile in pay per view.

Tra gli ospiti, ovviamente, la sua band dei Circle che include l'ex bassista dei Van Halen Michael Anthony, il figlio del leggendario batterista dei Led Zeppelin, Jason Bonham e Vic Johnson. Per l'occasione la band si ritrova per la prima volta insieme dall'inizio dell'anno ma, invece di festeggiare con la gioia nel cuore, i musicisti si trovano a piangere la scomparsa di Eddie Van Halen.

In un video postato sulla sua pagina Facebook per sponsorizzare l'evento, infatti, Hagar racconta di come la notizia della morte del suo ex compagno di band abbia avuto lo stesso effetto di 'essere colpito da un tir impazzito' e di come lo show, che vedrà i Circle suonare su una barca, sia stato 'privato del vento che soffia sulle vele'. A farglio eco proprio Anthony che ha parlato dell'atmosfera con cui affronteranno lo show descrivendola surreale.

La malattia di Eddie

Van Halen ha lottato per circa 20 anni con il cancro. Dopo la diagnosi di un cancro alla lingua nel 2000, superato dopo due anni, ha dovuto affrontare una lunga battaglia con un cancro alla gola che si è tramutato in un continuo andirivieni dagli ospedali negli ultimi anni. Per cinque anni la rockstar di origine olandese ha viaggiato tra Europa e Stati Uniti nel tentativo di curarsi e si è sottoposto continuamente a chemio.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni con la scoperta che il tumore aveva raggiunto anche altri organi, incluso il cervello.

Pur avendo fumato per molti anni, van Halen ha sempre detto di aver contratto la malattia a causa di un plettro di metallo che era solito tenere in bocca.


Van Halen, la reunion con la formazione originale era tra i piani