Logo Radiofreccia

Cerca

Effettua una ricerca nel sito di Radiofreccia

Entra nella
community di Radiofreccia

possiedi già un account?
oppure
FAQ:
  07 dicembre 2020

Vota la Top 20 2020 di Radiofreccia

Da oggi, andando su www.radiofreccia.it, è possibile votare la Top 20 di Radiofreccia dell'anno. Il vincitore sarà svelato in diretta lunedì 21 dicembre

Come ogni dicembre è arrivato il momento di tirare le somme e votare la Top 20 dell'anno di Radiofreccia. Tra le 20 Top 20 più suonate da Radiofreccia nel 2020 avrete la possibilità di votare la vostra Top 20 preferita registrandovi su www.radiofreccia.it nella sezione dedicata alla Top 20 2020.

Lunedì 21 dicembre, dalle 14.00 alle 16.00 scopriremo tutta la classifica dalla ventesima alla prima posizione e decreteremo il vincitore della Top 2020 2020 di Radiofreccia.

Di seguito, in ordine alfabetico, le Top 20 in gara per il titolo di Top 20 2020 di Radiofreccia:


Cleopatrick – “Hometown”

Luke e Ian, i membri di questo due canadese, si conoscono e suonano insieme da quando avevano 8 anni e oggi hanno raggiunto un’alchimia unica e poderosa, capace di catapultarli da subito tra le più promettenti ed interessanti realtà alternative rock nord americane. “Hometown” è stata inizialmente pubblicata come singolo autoprodotto. spingendosi fino al numero 24 della Mainstream Rock Song chart di Billboard. Il brano è poi finito nell’Ep “The Boys”  e viene oggi riproposto in una nuova ed esplosiva versione che ha entusiasmato i fan di tutte le età.


Crobot – “Gasoline”

Secondo il cantante Brandon Yeagley, ““Gasoline” è la rappresentazione sonora di un tipico film di Schwarzenegger, completo di supercriminali, battaglie tra boss ed esplosioni ad ogni angolo.” E su questa idea si sviluppa anche il video visualizer del singolo, tratto dall’ultimo album, “Motherbrain”, il quarto nella carriera della band originaria della Pennsylvania.


Andrew Cushin – “Waiting For The Rain”

Andrew Cushin, giovanissimo cantautore inglese di Newcastle, è arrivato in silenzio nella nostra Top 20 con “Waiting For The Rain”, una ballata elegante ed emozionale che ricorda cantautori che hanno fatto la storia della musica inglese come Richard Ashcroft e Noel Gallagher che lo ha preso sotto la sua ala protettrice, e si è fatto amare dagli appassionata di musica italiani che a gran voce stanno chiedendo di vederlo suonare da queste parti.

Dropkick Murphys – “Smash Shit Up”

I Dropkick Murphys, formatisi nel 1966 a Boston e forti di oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo, hanno scelto di pubblicare il singolo “Smash Shit Up” solo sugli store digitali o in formato fisico sotto forma di vinile colorato in edizione limitata. La B-side del vinile ospita “The Bonny”, cover del cantante e cantautore scozzese Gerry Cinnamon.



Fantastic Negrito - “How Long”

Vincitore di due Grammy Awards, nel 2016 e nel 2018, l’instancabile e vulcanico Fantastic Negrito è tornato con il singolo “How Long”, tratto da “Have You Lost Your Mind Yet?”, il terzo suo album in studio.

La musica di Fantastic Negrito trasuda schiettezza, in una commistione tra black music, roots, punk e blues e ‘How Long?’ ne è un esempio perfetto.



Five Finger Death Punch – “A Little Bit Off”

“A Little Bit Off” è la quarta traccia dell’ottavo album dei Five Finger Death Punch, “F8”.

Nel giugno 2020, la canzone è stata in cima alla classifica Billboard Mainstream Rock Songs, diventando la nona canzone della band a farlo.

Il pezzo è sostenuto da un riff di chitarra acustica e a livello concettuale dovrebbe rappresentare una "lista delle piccole ansie" del frontman Ivan Moody e le sue precedenti lotte legate alla salute mentale e alla dipendenza da alcol.

Fontaines D.C. – “A Hero’s Death”

“A Hero's Death” è il primo singolo tratto dall'album omonimo della band post-punk di Dublino Fontaines D.C.

Nelle parole del cantante Grian Chatten, il brano "è una lista di regole per il proprio io, sono principi per una felicità autoprescritta che spesso è appesa ad un filo. È un messaggio positivo, ma con la ripetizione ci sono diversi significati, ed è ciò che succede con i mantra, quando li ripeti di continuo. C’è questo equilibrio tra sincerità e ipocrisia mano a mano che il brano prosegue ed è presente anche nel video. È per questo motivo che si passa spesso da tonalità maggiori a minori.".


Noel Gallagher – “Blue Moon Rising”

“Blue Moon Rising” è stato il singolo di lancio dell’omonimo EP di Noel Gallagher e gli High Flying Birds.

“Come capita di combinare le influenze dei Metallica, dei The Jesters Of Malice, Mantovani, di Robinson Crusoe così come quelle di Bob Marley AND The Wailers è davvero una cosa che va oltre me… oh, e comunque non si tratta di City” ha raccontato Noel sulla canzone.

Il brano è accompagnato da un video girato alla London’s Scala che racconta di giochi di potere ed è carico di drammaticità, di sfumature anni ’70 e di bagliori cinematografici.


Green Day – Oh Yeah

Parte dell’ultimo album in studio “Father of All...”, il singolo “Oh Yeah!” è il campionamento di una canzone di Joan Jett contenuta nell’album “Bad Reputation” e scritta originariamente dal cantante inglese glam-rock Gary Glitter, un pedofilo che ha abusato sessualmente di tre ragazze tra il 1975 e il 1980 e che, per i suoi crimini, è stato condannato a 16 anni di reclusione nel 2015.

Come a voler riparare al danno dell’autore, i Green Day hanno deciso di devolvere le royalties generate dal pezzo a due enti di beneficenza.


The Killers – “My Own Soul’s Warning”

“My Own Soul’s Warning” è il secondo singolo del nuovo album della band di Brandon Flowers e soci, “Imploding The Mirage”, il sesto della loro carriera.

La canzone parla di come nonostante i tentativi di andare contro il proprio volere, tutto torni comunque allo stesso punto. O alla stessa persona, in questo caso. Si cerca di allontanarsi il più possibile, di focalizzare la propria attenzione su altro, ma questo potrebbe non funzionare.



Vota la Top 20 2020 di Radiofreccia

Alanis Morisette – “Smiling”

Scritto originariamente per il musical “Jagged Little Pill” del 2018 (che a sua volta è stato ispirato dall’album di debutto di Alanis Morissette), “Smiling” è stato ufficialmente pubblicato come secondo singolo del suo nono album in studio, “Such Pretty Forks in the Road”. Il titolo dell’album deriva proprio dal ritornello di questo pezzo.

La cantante è nota per affrontare nei suoi testi temi personali, non avendo paura di mettersi a nudo parlando delle sue fragilità, dei suoi sbagli e dei suoi tentativi di farcela, nonostante tutto. Anche in “Smiling” ricorre il tema della caduta, del toccare il fondo. Questo però non sarà motivo di sconfitta, anzi, la cantante continuerà a percorrere la sua strada.


Nothing But Thieves – “Is everybody going crazy?”

 “Is Everybody Going Crazy?” è il primo singolo del gruppo britannico dopo l’album “Broken Machine” del 2017 e l’EP “What Did You Think When You Made Me This Way” del 2018 e ha segnato il ritorno per il nuovo, acclamato album "Moral Panic".

“Is Everybody Going Crazy?” si apre con un grintoso riff rock ed è caratterizzato da sonorità contemporanee e dalla voce versatile e intensa voce del cantante Conor. Il brano racconta di una civiltà fratturata, appena riconoscibile, e di un desiderio di fuga.


Ozzy Osbourne – “Ordinary Man”

“Ordinary Man” è il terzo singolo estratto dall’omonimo album, l’undicesimo in studio per Ozzy Osbourne.

Il brano, scritto con Andrew Watt e prodotto dallo stesso Ozzy Osbourne, ha visto la partecipazione anche del cantante britannico Elton John come voce aggiuntiva e pianista.

“Ordinary Man” non può non suonare come una sorta di testamento spirituale di un uomo che ha fatto degli eccessi la propria vita e che professa apertamente di non voler morire come “an ordinary man”.

Il video mostra infatti una serie di fotografie e sequenze del passato di Ozzy Osbourne, che qui è mostrato anche come spettatore in una sala intento a visionare i vari filmati che lo ritraggono in diversi momenti della sua vita, pubblica e privata.



Pearl Jam – “Dance of the Clairvoyants”

“Dance of the Clairvoyants” è il primo singolo estratto dall'undicesimo album in studio dei Pearl Jam, “Gigaton”.

Un pezzo che ha spiazzato tutti: le carte rimescolate, le sonorità diverse, il testo filosofico. Nessuno si aspettava questo da una canzone dei Pearl Jam ma loro, dopo aver scritto il grunge negli anni ‘90 ed aver percorso i 2000 con il loro rock essenziale, duro e puro, ecco che ci consegnano una perla, un’incursione nell’elettronica che scontenta i fans puristi, ma che attrae col suo ritmo e con le sue liriche ipnotiche.

I musicisti si scambiano gli strumenti, ed Eddie Vedder con la sua voce graffiante ci fa riflettere sul nostro individualismo, sul relativismo che ormai fa parte di noi, e che ci allontana gli uni dagli altri.



Rolling Stones – “Living In A Ghost Town”

Il singolo, che porta la firma di Keith Richards e Mick Jagger, è il primo brano inedito della band dal 2012. Sebbene fosse già stato scritto e composto nel 2019, i Rolling Stones hanno scelto di pubblicarlo a seguito del lockdown scattato a causa dell'emergenza per Covid-19.

Il videoclip, girato durante il periodo del lockdown, mostra le strade vuote. Il titolo del brano si riferisce alle città mostrate, senza abitanti né persone in circolazione.


Shinedown – “Atlas Falls”

Originariamente concepito e registrato per l'album “Amaryllis” del 2012, il singolo “Atlas Falls” è rimasto inedito fino al 2020, quando la band l'ha pubblicato con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della pandemia in corso.

Ispirandosi al mito greco di Atlante, “Atlas Falls” è un inno rassicurante che dà forza all’umanità. Nel caso in cui Atlante cadesse, saremo pronti a sostenerci a vicenda. Ora che il mondo sta combattendo il coronavirus, “Atlas Falls” ci ricorda che quando i tempi sono duri ci sosterremo l’un l’altro e resteremo uniti.

Skunk Anansie – “This Means War”

Dopo aver celebrato i 25 anni di carriera nel 2019, gli Skunk Anansie sono tornati nel 2020 con il singolo “This means war”.

Il brano è accompagnato da un video tratto da un loro live in Polonia, dove Skin e soci hanno infuocato il palco davanti a 800.000 persone.

"Abbiamo scritto questa traccia poco prima di andare in tour la scorsa estate" dice Skin. “Si è rivelato essere uno dei pezzi preferiti dai fan e non lo abbiamo mai tolto dalla scaletta. Quindi siamo davvero felici di pubblicarne una versione finale”.


Bruce Springsteen – “Letter To You”

“Letter to You” è il primo singolo estratto dall’omonimo album, il ventesimo in studio per Bruce Springsteen.

Il pezzo ha ricevuto elogi dalla critica, che lo ritiene un riassunto della carriera del Boss e lo definisce "un sincero tributo a quei legami che legano", sottolineando come il lavoro di Springsteen con la E Street Band "sia il suo canale verso la trascendenza, la comunità e l'elevazione emotiva" e come queste qualità siano particolarmente necessarie ai giorni nostri.

Corey Taylor – “Black Eyes Blue”

“Black Eyes Blue” è la traccia numero due del primo album solista di Corey Taylor, “CMFT”, frontman di Slipknot e Stone Sour.

Il singolo ha raggiunto il numero 1 nella classifica Billboard Mainstream Rock Songs nel 2020.

“Black Eyes Blue” è stata inizialmente accompagnata da un lyric video grafico molto semplice, a cui nbe è seguito un altro in cui si vede Taylor nel mezzo del deserto americano in una casa dalla quale non riesce a uscire. A fermarlo una forza invisibile, una sorta di portale che lo rispedisce indietro ogni volta: il riferimento, claustrofobico e in stile Taylor, è chiaramente alla quarantena e alla mancanza di libertà imposta dal Covid-19.


The Used – “Paradise Lost - A Poem”

Il ritorno discografico della band di Bert McCracken, a tre anni di distanza dal precedente album “The Canyon”, è stato anticipato dal singolo “Paradise Lost - A Poem”, tratto dall’album “Heartwork”, l’ottavo lavoro in studio della band formatasi nel 2002 e diventata subito una delle realtà più note e influenti della scena emo influenzata da punk-rock e metal-core.