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  04 aprile 2020

Wrestling, i momenti più rock di Wrestlemania: da Ozzy ai Motorhead

Oggi e domani Wrestlemania 36, il più importante evento annuale di wrestling targato WWE, per la prima volta senza pubblico

Andrà in onda questa sera e domani sera l'edizione numero 36 di Wrestlemania, l'evento di wrestling più importante del mondo organizzato ogni anno dalla principale federazione della disciplina, la WWE. Wrestlemania 36 sarà un vero e proprio esperimento per la compagnia di Vince McMahon che, per la prima volta nella storia, si è trovata nella situazione di non poter andare in onda live davanti a migliaia di spettatori paganti che quest'anno sono obbligati a poter assistere allo show esclusivamente in quarantena dai loro divani a causa dell'emergenza da Coronavirus.

Nonostante lo spostamento dai circa 70.000 posti del Raymond James Stadium di Tampa, in Florida, all'assenza di spettatori nel Performance Center, mega centro di sviluppo usato dalla WWE per allenare gli atleti più giovani, Wrestlemania resta uno degli appuntamenti principali per gli appassionati degli sport americani.

Certo, spesso si batte sul tema che non si tratti di sport - e infatti da tempo la dicitura utilizzata è Sport Entertainment - che il wrestling sia finto, c'è chi preferisce limitarsi al premeditato, che sia tutto una sciocchezza o poco più e, soprattutto, qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci fa un articolo che parla di wrestling su questo sito.

La verità è che il wrestling è probabilmente la cosa più rock che esista al di fuori del rock stesso: effetti scenici, luci,  giochi pirotecnici, costumi bizzarri, adrenalina, colpi forti e talento teatrale, in attesa che le arene tornino a riempirsi sia davanti un palco che un ring. Il rock e il wrestling, per altro, si sono incontrati tante e tante volte, dal lottatore WCW ispirato a Gene Simmons e presentato proprio sul palco con i KISS a Billy Corgan degli Smashing Pumpkins che è talmente appassionato da essere proprietario di una federazione di wrestling o, in senso contrario, il famosissimo wrestler Chris Jericho che è anche frontman dell rock band dei Fozzy.

Non si contano le  volte in cui la musica rock ha fatto da colonna sonora agli spettacoli WWE (ad esempio chiedete agli Shinedown o agli Alter Bridge, vi sapranno raccontare qualcosa) spesso contribuendo a diffondere anche la musica di artisti emergenti su piano internazionale: NXT - il brand giovane e più 'lottato' della WWE -ha utilizzato come colonna sonora il primo singolo dei The Struts 'Could Have Been Me' ben prima che la band di Luke Spiller facesse il botto o la recente comparsata di Poppy per il lancio di "I Disagree" .

Sono davvero tanti, troppi, gli episodi nati sin dalla Rock'n'Wrestling Connection - il periodo che tra metà anni '80 e inizio anni '90 vide collaborare la WWE, allora WWF, con diversi personaggi provenienti dal mondo della musica, Cindy Lauper in testa. Visto che siamo qui per Wrestelemania, però, abbiamo raccolto alcuni dei momenti in cui il rock ha fatto capolino in quello che viene chiamato il 'grandaddy of them all' per sottolinearne l'importanza.

Nel corso delle trentasei edizioni abbiamo avuto tanti wrestler accompagnati al ring dalla loro musica di ingresso suonata dal vivo, basti pensare a CM PUNK che è arrivato accanto ai Living Colour durante Wrestlemania 29, i Limp Bizkit che hanno fatto da colonna sonora al leggendario Undertaker nel periodo in cui aveva dismesso i panni del becchino per diventare il motociclista 'American Badass' a Wrestlemania 19 o, più recentemente Joan Jett and The Blackhearts che hanno fatto squadra con la ex campionessa MMA Ronda Rousey dandole il benvenuto a Wrestlemania 35 sulle note di 'Bad Reputation'. E ancora Rey Misterio con i P.O.D. o la chitarrista di Alice Cooper Nita Strauss che ha prestato le sue doti all'ingresso del giapponese Shinsuke Nakamura e, ovviamente, i Motorhead con Triple H, ma di questo ne parliamo dopo.

Molti anche i musicisti illustri impegnati ad aprire le danze intonando 'America The Beautiful' come in ogni evento sportivo made in USA che si rispetti: per l'edizione numero 10 del 1995 l'onore spettò a Little Richard, mentre l'immortale Aretha Franklin si esibì nello stesso ruolo in ben due occasioni a Wrestlemania 3 e a Wrestlemania 23.

Ecco quindi, alcuni episodi in cui la musica e Wrestlemania hanno incrociato i loro percorsi.


  • Ozzy Osbourne a bordo ring dei The British Bulldogs ( Wrestlemania II, 1986)


Per la seconda edizione Wrestlemania si tenne in tre differenti città: New York, Chicago e Los Angeles. Il match finale dello show di Chicago vedeva "The British Bulldogs" Davey Boy Smith e Dynamite Kid scontrarsi con The Dream Team composto da Greg Valentine e Brutus Beefcake detentori dei WWF Tag Team Championship, le cinture di campioni di coppia. Ad accompagnare a bordo ring i mastini britannici c'era Captain Lou Albano, lo potete vedere anche nel video di Cindy Lauper 'Girls Just Wanna Have Fun' e il nostro Principe delle Tenebre, Mr. Ozzy Osbourne. A meno di due mesi dalla pubblicazione del quarto album solista "The ultimate Sin", l'ex frontman dei Black Sabbath, vestito in rosa cadillac, prende parte allo show scortando i British Bulldogs a bordo ring e assistendoli fino alla vittoria che mise fine al lunghissimo regno da campioni di coppia del Dream Team. A quanto pare Ozzy, che tornerà su un ring WWE altre volte, anche accompagnato da sua moglie Sharon, non ricorda minimamente l'accaduto e non ha memoria di aver preso parte alla terza edizione di Wrestlemania. Quando gli sono state mostrate le immagini del match ha esclamato: "Io? Che cazzo ci facevo lì? Non ero io, era Vince Neil dei Motley Crue!".







  • Alice Cooper e il serpente di Jake Roberts (Wrestlemania III, 1987)

Un anno dopo Ozzy è un altro grande del rock 'oscuro' a salire sul ring di Wrestlemania davanti ai quasi 95.000 gli spettatori del Silverdome di Pontiac, Michigan. Solo un anno prima Alice Cooper aveva pubblicato l'album "Constrictor" che lo mostrava in copertina con la bocca sigillata da un serpente, e quale occasione migliore per il re dello shock rock per portare avanti il concetto se non legarsi a uno dei wrestler più popolari dell'epoca, Jake "The Snake" Roberts? Qualcuno di voi forse ricorderà i lottatore che era solito accompagnarsi ad un serpente, Damien, contenuto in un sacco che trascinava con sé al lato del ring, il collegamento è presto fatto. Roberts sfidava un altro personaggio a tema rock, l'Elvis del wrestling "The Honky Tonk Man" per vendicarsi di un attacco subito a colpi di chitarra e nella speranza di riuscire a strappargli la cintura di Intercontinental Champion. Il tentativo di Jake Roberts fu vano e The Honky Tonk Man rimase campione ma a passargli l'amato serpente, questa volta, ci fu proprio Mr.Alice Cooper che ricorda l'esperienza con grande piacere: "Sono sempre stato un grande fan della boxe, il wrestling era solo spettacolo, erano dei cartoni ma dopo averlo vissuto da dietro le quinte il mio rispetto per l'ambiente è aumentato in maniera esponenziale. Avevo suonato davanti a grandi platee, ma mai qualcosa del genere, ero terrorizzato e ancora non mi spiego di quanta gente ci fosse e di quanto fossero pazzi, è stata una giornata fantastica".





    • L'inno di Aretha Franklin (Wrestlemania III, 1987)


      Nella stessa edizione a cui prese parte Alice Cooper partecipò anche una delle voci più belle della storia, Aretha Franklin. In questo caso non c'è spazio per storyline, stivaletti e botte sul ring ma la regina del soul, così come fatto da Ray Charles l'anno prima, si esibirà davanti all'enorme platea dello stadio per dare la propria 'benedizione' sulle note di "America The Beautiful", via ideale di qualsiasi manifestazione sportiva negli Stati Uniti. Introdotta dallo stesso proprietario della baracca, Mr.McMahon, Aretha ipnotizzò tutti con la sua versione dell'inno non ufficiale degli U.S.A. la sua gente -  la venue è a poca distanza da Detroit, città di origine sia della Franklin che di Alice - e l'America intera, dando vita a un incrocio davvero inaspettato che portò al religioso silenzio anche i fan più scatenati. Dopo vent'anni, la WWE invitò nuovamente Aretha Franklin a cantare la canzone per la ventitreesima edizione di Wrestlemania.




      • Triple H e 'The Game' dei Motorhead (Wrestlemania 17, 2001)


      Non potevamo che chiudere con i Motorhead e la loro stretta relazione con Triple H, fu wrestler e attuale capo 'in seconda' della federazione. Una delle musiche di ingresso più belle e forti di tutta la storia del wrestling è proprio quella di HHH dal titolo 'The game' , scritta appositamente per lui da Lemmy che in ben due occasioni la suonò dal vivo durante Wrestlemania per accompagnare l'amico a distanza ravvicinata.
      La prima volta fu nel 2001, anno in cui il brano venne pubblicato, per Wrestlemania 17 (che aveva come colonna sonora ufficiale, tra l'altro, My Way dei Limp Bizkit) in cui Triple H aveva l'ingrato compito di dover affrontare The Undertaker che lo sconfisse portando il suo ruolino di marcia a Wrestlemania di 9 vittorie contro zero sconfitte. La seconda volta fu cinque anni dopo per Wrestlemania 21. 
       
      'The Game' non è l'unica canzone d'ingresso realizzata da Lemmy per Triple H e anche un altro brano utilizzato in carriera dal wrestler di porta la firma dei Motorhead, 'King Of Kings'. Quella tra Triple H e Lemmy è stata un'amiciza duratura fino alla morte del rocker che inizialmente, in una fase della carriera in cui il suo personaggio sullo schermo doveva diventare più cattivo, cercava un modo di creare una canzone più forte insieme al responsabile musicale della federazione. Voleva che fosse più nello stile dei Motorhead e da lì l'idea di provare a chiedere direttamente alla potente band inglese che accettò e diede da lì il via a una bella collaborazione e amicizia tra i due mondi. Proprio durante la cerimonia funebre per la morte di Lemmy Triple H ricordò la sensazione di entrare sul ring con i Motorhead al suo fianco: "Sei in uno stadio con circa 80.000 persone, stai entrando sul palco da una rampa con del fumo intorno e il titolo mondiale intorno la vita. Ti guardi a lato e vedi Lemmy che è accanto a te e canta di te".












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