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  08 aprile 2017

I Pearl Jam mettono a ferro e fuoco la Rock'n'Roll Hall of Fame

Potente esibizione per gli eroi del grunge ammessi nel tempio delle leggende. Tributo di Lenny Kravitz a Prince

A invitarli sul palco del Barclays Center di Brooklyn è stato nientemeno che David Letterman. Il presentatore designato per i Pearl Jam era, in origine, il vecchio "fratello" Neil Young, bloccato per motivi di salute. Così è toccato all'host dello Show, oggi in pensione, l'onore di accogliere la band di Seattle tra i grandi della Rock'n'Roll Hall of Fame. "Li ho avuti spesso ospiti in tv, e ogni volta facevano saltare il tetto con la loro energia. Per due anni ho dovuto condurre uno spettacolo tv senza il tetto del fottuto studio!", ha scherzato Letterman. I Pearl Jam hanno offerto al pubblico un'esibizione senza risparmio iniziata con il classico "Alive", proseguita con "Given to Fly" e terminata con "Better Man", tenendo fede alla promessa di portare alla cerimonia tutti e cinque i batteristi della loro storia. L'ingresso dei Pearl Jam nella Hall of Fame è doppiamente significativo perché è la prima volta che viene accettato nel pantheon delle stelle rock un gruppo che ha iniziato la carriera negli anni Novanta. Devono infatti trascorrere almeno 25 dal debutto per poter sperare nel riconoscimento.


Pear Jam HOF

Quanto agli altri, esilarante il discorso di ringraziamento degli Yes, per l'occasione riuniti con il cantante Jon Anderson. Rick Wakeman ha strappato risate con una folle elucubrazione che andava dalla sua "prima volta" in uno strip club poche strade più in là fino all'invito a tutti gli uomini a farsi l'esame della prostata. A presentarsi in scena per lo scomparso Tupac Shakur è stato l'amico Snoop Dogg (che si è lanciato in un medley con Alicia Keys) mentre Jackson Browne, "presenter" di Joan Baez, ha descritto la leggenda folk come una campionessa "del nostro risveglio morale". Nella "class" della Hall of Fame 2017 anche i Journey di Steve Perry, Nile Rodgers e gli Electric Light Orchestra, che hanno ricordato Chuck Berry con "Roll Over Beethoven". Tra i performer della serata anche Lenny Kravitz, protagonista di un vibrante omaggio a Prince con "When Doves Cry" e "The Cross".